Fondata nel 1752, l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha attraversato secoli di cambiamenti, riflettendo le trasformazioni culturali e politiche della città. Sotto la direzione di Jean Baptiste Wicar (1808-09), si orientò al neoclassicismo, con mostre, premi e una ricca gipsoteca. Nel 1822, Antonio Niccolini ne riformò l’assetto, istituendo dieci Scuole, tra cui Pittura di Paesaggio e Scenografia.
Dopo l’Unità d’Italia, l’Accademia si trasferì nel complesso di San Giovanni Battista delle Monache, con nuove categorie didattiche. Nel 1924, con la riforma Gentile, si trasformò in Accademia di Belle Arti, includendo corsi quadriennali di Pittura, Scultura e Scenografia.
Nel dopoguerra, l’Accademia riprese vigore grazie a maestri come Emilio Notte e Franco Girosi. Dagli anni ’70, introdusse nuove discipline per rispondere al mercato del lavoro.

